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martedì 18 settembre 2018

Una poesia di Guido Machetto


Proseguo per la cresta,
la vetta non è lontana.
Sale la nebbia, pettina
la parete ed esce come
un’onda dalla punta per
fare un looping nel cielo.
E’ come quei giorni di primavera,
mentre si cammina per
le prime volte dopo la neve,
con i prati e le foglie di
quel verde tenero,
con gli animali che non sono
ancora spaventati;
si cammina nel delicato
equilibrio dei nostri pensieri
e poche volte succede
che un uomo sia così
garbato con la propria anima
“.

venerdì 7 settembre 2018

Pensierini insofferenti

Le penso trecentoquaranta giorni all'anno, sabati e domeniche comprese. Le attendo in un'escalation pazzesca, anche perché quando manca un mese inizio ad essere fisicamente provata, comincio ad avere pensieri tipo "non devo farmi male, non deve succedere nulla" insomma sono lì con le dita incrociate, cerco di scongiurare gli imprevisti, mi trascino fino all'ultimo giorno di lavoro arrivando a maledire la vita che faccio, odiando tutto e tutti... poi salgo in auto (o in aereo...ma anche se saltassi in sella ad una bici sarebbe lo stesso) e per magia tutto si trasforma.
Ebbene sì sono partita per le ferie.
Questa sospensione, questa pausa dalla vita quotidiana, il relax per ricominciare di slancio ...o almeno così la vede un sacco di gente, mentre io la intendo più come la prova generale di una vita futura che mi calzerebbe a pennello, alla faccia di tutti quelli che dicono "ma noooo ti annoieresti!"  o peggio "senza lavoro io non potrei vivere".
Invece vivrei benissimo, forse non passerei l'intera vita al mare come in questi giorni, probabilmente alternerei mare, montagna, città d'arte, collina, lago...
Dedicherei la mia esistenza alle persone che amo, a studiare ciò che mi interessa, a fare sport (soprattutto in montagna!!!) , a coltivare fiori o mirtilli, a viaggiare senza meta nel mondo intero con i miei due tesori (sei mesi in Australia in un centro per salvare canguri e koala, altri sei in Norvegia per imparare ad affumicare il salmone, altri sei in Provenza per raccogliere la lavanda e via così).
Mi basta soffermarmi un attimo, le idee non mancano.
Invece ho le mie brave tre settimane, quelle che mi concede il sistema.
Il solito sistema produci-consuma-crepa, un assassino rassicurante del nostro desiderio di una vita diversa.
Un apparato che ci convince che non abbiamo bisogno di tempo ma solo di soldi.
Denaro sí, tanto denaro, per acquistare, per sfoggiare, per accumulare oggetti che non servono assolutamente a niente ma che almeno distraggono l'umanità dalla crudele realtà che è spiacevole ricordare: il tempo è una risorsa limitata e "i soldi un'allucinazione collettiva" (Battiato dixit).
Ogni giorno potrebbe essere l'ultimo ma chettenefrega?
Lavora, lavora, lavora dai... così potrai comprare una fantastica borsa o un bellissimo orologio!
Idiota.
Torniamo alle mie ferie: preziosissime, anelate. Le passo a godermi il mio compagno e mia figlia, che nella vita normale vedo un'ora e mezza al giorno (non conto le ore passate in incombenze domestiche o a fare la maledetta spesa che vivo ormai come una condanna).
Quest'anno le ho trascorse di nuovo in Salento, sullo Jonio, in un posto magico con il mare caldo e cristallino.
Domani sarà l'ultimo giorno, poi riprenderà il sopravvento quella quotidianità per qualcuno così rassicurante e per qualcun altro assurdamente alienante....ma siamo in pochi per fortuna.




lunedì 3 settembre 2018

Sensations of summer

Dai, è bello vivere l'estate ma è fantastico imprimere nella memoria certi istanti per poi sfoderarli in qualche grigio pomeriggio invernale e poter rimpiangere il caldo, il sole, le lunghe giornate...
Ecco una carrellata delle mie sensazioni d'estate 2018.


Iniziamo presto, al 13 maggio, con il primo bagno ufficiale a Marina di Ravenna, in compagnia degli amici bolognesi. Sentire la sabbia tra le dita dei piedi giocando a pallone ci ha catapultato di diritto nella bella stagione, e poi i nostri amici riescono sempre a mostrarci il meglio della loro regione: quando siamo insieme a loro l'Emilia Romagna risplende...


Poi Nizza, una splendida settimana trascorsa a maggio in Costa Azzurra... e mi tornano in mente una bella biciclettata fino ad Antibes con la brezza tra i capelli e le labbra salate, un pranzo a Cagnes sur Mer in riva al mare e un pic-nic con i nostri amici al parco della Promenade du Pavillon con un panino Subway (catena tipo McDonald a me totalmente sconosciuta, non si finisce mai di imparare) divorato con gran piacere dai piccoli ma anche dagli adulti! Dai ammettiamolo...


Ma cambia lo scenario e a giugno ci spostiamo qualche sabato mattina al Lago di Viverone, prendiamo il pedalò e cerchiamo un po' di estate nel Biellese, tra libellule e germani reali.


Varia nuovamente il panorama:eccoci ad arrampicare a Montestrutto nel Canavese, tra un po' di imprecazioni (causa la pessima forma fisica) e molte risate passiamo due belle giornate, di cui una indimenticabile con la nostra amica Roby.



Poi nella valle più bella del mondo (per me almeno...) a fare una passeggiata lungo il Ru Cortoud ammirando il Rosa.
Qui potrei sprecare delle parole ma non lo faccio perché esprimere ciò che sento quando sono in montagna è inutile, non possono descriverlo, anche se era una passeggiata da pensionati, anche se eravamo circondati da "merenderos" milanesi che come massima espressione dell'essere in montagna indossano la t-shirt della Patagonia...
Non ha importanza.
Ero in montagna con gli amori della mia vita. Quindi i miei tre amori insieme: tanto basta.


E infine... La super pizzata da "Silvien" di almeno quattro ore!
Perché siamo andati dai nostri amici che hanno un vero forno per pizze e infornandone una per volta e dividendo in modo che ognuno ne avesse una fettina, ne abbiamo triturate una quantità notevole, senza mai fermarci, dalle 12 alle 16!
E poi un bel tuffo nella piscinetta!

domenica 15 luglio 2018

Essere diversi

Ultimamente mi interrogo parecchio sul valore della diversità, in un mondo che vedo sempre più proiettato verso l'omologazione....e non parlo solo di quella esteriore, che ci vuole tutti giovani (avete notato che abbiamo perso il sacrosanto diritto di invecchiare?), tutti belli, vestiti alla moda (quindi più o meno tutti uguali), possibilmente senza nasi o menti troppo prominenti, senza cellulite, senza la pancia, senza peli superflui, insomma una bellezza della sottrazione, ma non parlo di quello.
È triste ma non così preoccupante.
Parlo del fatto che più o meno parliamo tutti delle stesse cose, accarezziamo gli stessi sogni, ci confrontiamo con gli stessi problemi, coviamo le stesse paure, proviamo le medesime emozioni.
"La cultura di massa è scomparsa", questo è quello che si diceva quando è arrivato il web, ma mai come ora sento un tremendo appiattimento di pensiero e di coscienza.
Negli anni '60 a cena tutti guardavano lo stesso programma in TV e ascoltavano le medesime notizie anche perché non c'era una gran scelta: la pluralità di informazione non esisteva.
Ora abbiamo una scelta illimitata, possiamo osservare la realtà da infinite prospettive e abbiamo mille opzioni per qualsiasi aspetto della nostra vita, eppure sento che la nostra società viaggia in un'unica direzione...
Ci sono gli specchietti per le allodole, tipo acquistare un oggetto che altri non possono permettersi per esibirlo...
Il risultato è una diversità ostentata nel possesso e non nell'essenza dell'individuo.
Diciamo che sono abbastanza preoccupata, ma anche curiosa di vedere come andrà a finire...







giovedì 10 maggio 2018

Ponte a Marina di Pietrasanta

Alla fine siamo andati...
Dopo un bel po' di tentennamenti, durati svariati giorni, tipo:
Andiamo?
Ma stiamo a casa...
Dai chissenefrega partiamo!!!
No ci sarà traffico ...
E allora che facciamo?
Insomma alla fine ci siamo messi in auto alle cinque e mezza del mattino ed è stato premiante: zero code e alle nove eravamo in piazza a MdP a fare colazione!
Sono stati giorni davvero belli, abbiamo noleggiato le bici e girato sulle lunghe piste ciclabili sul lungomare, abbiamo messo i piedi in acqua, ammirato cielo e mare con colori cangianti
Dall'estate di sabato siamo passati ad un lunedì più ventoso, ma non ha mai piovuto e siamo riusciti a stare sempre all'aperto.
E per chi come noi vive a ridosso dei monti, poter far spaziare lo sguardo verso un orizzonte dove non ci sono ostacoli, dove l'occhio si perde, è già un privilegio e dà un grande senso di libertà.


E poi in vacanza fuori stagione basta davvero poco: una corsa sul pontile per vedere i pescatori, il mercato dei fiori nella piazzetta, un caffè preso sul lungomare con il sole e il venticello, le passerelle vuote e la spiaggia solo per te!
Non serve altro.
L'inverno è alle spalle, tutto sembra nuovo, tutto pare insolito e meraviglioso.




martedì 17 aprile 2018

Pensieri e tramonti

In effetti questa volta la primavera si fa davvero attendere.
Oggi è il primo vero giorno di caldo.
Io sono prigioniera in casa a causa della varicella.
Ebbene sì a 46 anni l'ho presa da mia figlia e quindi mi godo questa giornata di tepore un po' a metà....anche se devo dire che la gioia è grande perché in questi ultimi giorni in cui sto meglio posso stare con la mia piccola.
Così ripercorro con il pensiero le giornate di questo freddo inverno...
Che poi per me i mesi interminabili sono novembre e dicembre, poi con gennaio cambia la prospettiva, arriva la neve, le giornate si allungano, l'anno vecchio è alle spalle.
E allora ecco che affiorano i momenti più suggestivi della stagione passata.
Una volta davo tutto per scontato: il succedersi di giorni speciali era una condizione talmente normale che mi lasciava abbastanza indifferente.
Ora non è più così e cerco di catturare l'essenza di ogni istante, senza lasciarmi intristire troppo.
Perché intristirmi?
... perché una sera d'estate di parecchi anni fa, tornando in Vespa a casa mi stavo godendo un bellissimo tramonto, guidavo pian piano e intanto mi godevo il profumo inebriante di un roseto.
La mia vita quell'estate era spensierata e sospesa: studiavo all'università, non avevo ancora decisioni da prendere, avevo mille possibilità davanti a me, mille percorsi da intraprendere, mi sentivo libera e pazzamente felice.
Di momenti così nella vita ne ho vissuti parecchi, ma quello è stato il primo in cui ho realizzato che prima o poi tutto avrebbe avuto una fine, insomma in cui ho intuito che non ero immortale.
Ho fermato la Vespa sul ciglio della strada e ho pianto.
Un bel po'...
Quando sono arrivata a casa e i miei mi hanno chiesto che cosa fosse capitato ho detto che mi erano entrati dei moschini negli occhi.
L'ho risolta così...
Chissà se ci hanno creduto.
Da allora, mentre mi godo gli attimi, in fondo al cuore c'è un velo di amarezza e non posso farci niente.
A proposito il tramonto che c'è qui l'ha scattato questo inverno in Svizzera la mia amica Roby...



domenica 15 ottobre 2017

Gita autunnale in Langa

Complice un meteo da tarda estate siamo reduci da un bellissimo weekend con Stefano e Gabriella.
Abbiamo soggiornato in un accogliente agriturismo a Vesime (pentendoci di non aver preso il costume... perché un bagno in piscina ci scappava) e poi girato un po' qua e là.
Bella Roccaverano con la sua torre e il magnifico panorama che si gode dalla cima, tranquilla e pacifica come sempre Castiglione Tinella, dove dopo pranzo ci siamo concessi una passeggiata tra i filari  dorati, godendoci il tepore del pomeriggio.
Le Langhe sono magiche... E in questa stagione danno il loro meglio!


Questo è il panorama dalla rocca di Roccaverano (appunto...), l'unico aspetto negativo è la cappa di smog visibile ad occhio nudo...


Qui siamo in mezzo alle viti, alla ricerca di qualche acino (e la ricerca ha prodotto frutti...pochi, una decina... ma dolci, squisiti).


E questo è l'ingresso della trattoria che ci piace tanto, dove almeno una volta volta all'anno andiamo a pranzo. 
Notare i fondi di bottiglia che ornano il portoncino: sono il preludio di una cantina ben fornita e buoni piatti tradizionali...garantito!