Leibniz e il migliore dei mondi possibili
" Dalla perfezione suprema di Dio deriva che creando l'universo, ha scelto il miglior piano possibile, nel quale la più grande varietà possibile è congiunta col massimo ordine possibile... e ciò perché nell'intelletto divino, in proporzione alle loro perfezioni, tutti i possibili pretendono all'esistenza; il risultato di questa pretesa dev'essere il mondo attuale, il più perfetto possibile." Riprendo una citazione di Leibniz (ovviamente tradotta) dai" Principi della natura e della grazia". Questo pensiero, nel quale il filosofo credeva fermamente, è quello che l'ha condannato ad innumerevoli prese per il culo. Uno dei primi fu Voltaire, che scrivendo il Candide infilò un personaggio (Pangloss, il precettore del protagonista) che in sostanza è l'incarnazione della parodia leibniziana. E mentre viene deriso da parecchi intellettuali Leibniz ci dimostra di essere tutt'altro che stupido, visto che alla fine del 1600 progettò la prima calcola...