Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Cibo per la mente

Leibniz e il migliore dei mondi possibili

Immagine
" Dalla perfezione suprema di Dio deriva che creando l'universo, ha scelto il miglior piano possibile, nel quale la più grande varietà possibile è congiunta col massimo ordine possibile... e ciò perché nell'intelletto divino, in proporzione alle loro perfezioni, tutti i possibili pretendono all'esistenza; il risultato di questa pretesa dev'essere il mondo attuale, il più perfetto possibile." Riprendo una citazione di Leibniz (ovviamente tradotta) dai" Principi della natura e della grazia". Questo pensiero, nel quale il filosofo credeva fermamente, è quello che l'ha condannato ad innumerevoli prese per il culo. Uno dei primi fu Voltaire, che scrivendo il Candide infilò un personaggio (Pangloss, il precettore del protagonista) che in sostanza è l'incarnazione della parodia leibniziana. E mentre viene deriso da parecchi intellettuali Leibniz  ci dimostra di essere tutt'altro che stupido, visto che alla fine del 1600 progettò la prima calcola...

Una poesia di Guido Machetto

Immagine
“ Proseguo per la cresta, la vetta non è lontana. Sale la nebbia, pettina la parete ed esce come un’onda dalla punta per fare un looping nel cielo. E’ come quei giorni di primavera, mentre si cammina per le prime volte dopo la neve, con i prati e le foglie di quel verde tenero, con gli animali che non sono ancora spaventati; si cammina nel delicato equilibrio dei nostri pensieri e poche volte succede che un uomo sia così garbato con la propria anima “.

Henri Cartier Bresson e i giardini di palazzo Gromo Losa

Immagine
Una foto della mostra  Giardini Bella la mostra (particolare, densa di emozioni delicate) e belli i giardini restaurati del palazzo. Merita perché è una collezione nutrita e varia. Dai viaggi ai ritratti, da Picasso a Matisse nelle loro case, dal ghetto di Varsavia prima che venisse spazzato via dalla furia nazista a Palermo. Universo variegato di persone e luoghi. Diciamo che dopo aver visto Salgado, il paragone scatta automaticamente ed è impietoso, però mi rendo conto che sono persone totalmente diverse con sensibilità differenti.  Dopo abbiamo fatto una capatina da Alby e Vale così le due birimbe hanno giocato un po' e noi abbiamo parlottato sorseggiando un buon the.  Ma il week end è finito... Peccato!  Passa sempre così in fretta...

Serata single al cinema

Immagine
L'ultima volta non me la ricordo neanche più...stasera ho preso la palla al balzo e non ho perso l'occasione (parafrasando Vasco...). Sono andata al Verdi a Candelo a vedere una pellicola con recensioni entusiastiche "La felicità è un sistema complesso". Ero prevenuta perché Mastandrea non mi fa impazzire. Invece mi sono dovuta ricredere. La storia è davvero bella,  agrodolce come la vita, il personaggio principale è un po' stronzo (più che altro per sopravvivere in mezzo ai lupi) e un po' buono, l'ambientazione è in Trentino d'estate e...la colonna sonora mi ha folgorata. Vale la pena vederlo già solo per la canzone improvvisata da Mastandrea "Torta di noi" e per la fotografia di una delle scene finali, quando un gruppo di ragazzi in skateboard esce da una galleria... Da non perdere!

Le scelte che non hai fatto

Immagine
Le vacanze mi hanno concesso spazio per la lettura di un libro... Non l'ho scelto,  è stato messo in valigia dal Moroso... Qualche riflessione prima che scivoli via : la scrittura della Perosino non mi ha impressionato. Scrive, discretamente.... La fluidità del linguaggio, il saper stupire il lettore, ecco...questo no. Mi ha emozionato leggere i ringraziamenti perché è stato pubblicato dopo la sua morte. Anche se l'autrice premette di non avere rimpianti o rimorsi a me pare l'esatto contrario. Per ogni aspetto della sua esistenza qualcuno ha fatto meglio di lei.. Nel complesso è un libro godibile, non esiste trama, sono chiacchiere tra donne (altro aspetto che non mi esalta perché le conversazioni tra persone dello stesso sesso le ho sempre trovate un po' piatte...). La tesi della scrittrice è che di fronte alle varie scelte della vita, la possibilità che scartiamo vive sempre accanto a noi e noi non possiamo buttarla alle spalle. Con il trascorrere degli anni ho ...

Museo Marc Chagall

Immagine
Siamo in vacanza a Nizza: oltre a lunghissime passeggiate sulla Promenade Des Anglais, oltre al caffè del pomeriggio preso in qualche bar di Place Garibaldi, oltre a gironzolare nella Vieux Nice (dove peraltro abitiamo) tra librerie, patisseries e negozi di spezie, insomma... oltre a questa massiccia dose di vita bohémien, ci siamo concessi una mattinata culturale al Musee Chagall (anche grazie alla birimba che è stata buonissima). In realtà si chiama museo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall perché le tavole donate dal pittore alla città rappresentano episodi biblici e alcune il Cantico dei Cantici. La prima cosa che colpisce è l'architettura dell'edificio, esternamente severo e grigio, un po' Le Corbusier per intenderci, mentre le sale interne danno un senso di raccoglimento ed intimità. Tra le varie opere ne cito solo una a ricordo di questa visita, perché racchiude in sé buona parte dei motivi per cui amo Chagall. È la cacciata dal paradiso. L'angelo è ...

Alla Gam

Immagine
...A vedere Modigliani. Bellissima mostra e splendida giornata. Allestimento curato e vario con 90 opere. Audioguida con commenti concisi,  poco pubblico, grande tranquillità. Ne abbiamo approfittato: abbiamo girovagato per tutta lo spazio espositivo  e siamo andati anche a sbirciare la mostra di Staino (ne avevamo sentito parlare su Rai Uno pochi giorni prima). Una giornata solo per me ed il moroso, un po' di cibo per il nostro cervello ormai atrofizzato dalla routine e da tante occupazioni poco intellettuali, un giro in centro a Torino,  a respirare la città dove sono nata e dove abbiamo vissuto gli anni  dell'università. Una vera boccata di ossigeno. Impagabile. Basterebbe un paio di volte al mese, ma siamo nella pura fantascienza. A meno di non virare verso il solito Superenalotto... ma non giocando la vedo durissima!

I Coniglietti suicidi

Immagine
Sottotitolo " Piccoli soffici coniglietti che vogliono semplicemente farla finita" Per uno dei miei passati compleanni, la Sorella mi ha regalato questo bellissimo libro illustrato. Per me è un classico: nei giorni dove sono un po' giù me lo vado a sfogliare e rido come una matta. Che c'è da ridere? Provare per credere... Per avere un assaggio basta digitare sulla rete come chiave di ricerca "coniglietti suicidi", anche se le immagini più spassose e le più ingegnose sono sul cartaceo (visto il riscontro positivo del pubblico ci sono state edizioni successive). C'è molto umorismo inglese (non poteva essere altrimenti viste le origini dell'autore), molta ironia e tanta fantasia. Il libro dei coniglietti suicidi (Andy Riley) - 2004 - Mondadori

Una buona idea di Niccolò Fabi

Immagine
Era un po' che non l'ascoltavo... Ha parole bellissime ed ho deciso di trascriverle perché la poesia di questi tempi scarseggia un po'. Sono un orfano di acqua e di cielo  Un frutto che da terra guarda il ramo  Orfano di origine e di storia  E di una chiara traiettoria  Sono orfano di valide occasioni  Del palpitare di un'idea con grandi ali  Di cibo sano e sane discussioni  Delle storie, degli anziani, cordoni ombelicali  Orfano di tempo e silenzio  Dell'illusione e della sua disillusione  Di uno slancio che ci porti verso l'alto  Di una cometa da seguire, un maestro d'ascoltare  Di ogni mia giornata che è passata  Vissuta, buttata e mai restituita  Orfan della morte, e quindi della vita  Mi basterebbe essere padre di una buona idea  Sono orfano di pomeriggi al sole, delle mattine senza giustificazione  Dell'era di lavagne e di vinile, di lenzuola sui balconi  Di voci nel cortile  Orfano d...

Pasquetta con Kandinsky

Immagine
Oggi abbiamo deciso di uscire ugualmente nonostante il tempo pessimo; la meta era L'Arca di Vercelli per vedere Kandinsky.  Mi ha sempre affascinato e ricordo che per un esame di semiotica all'università avevo portato una tesina su di lui (se ripenso a queste cose ora mi sento veramente una zotica ignorante...).  In tutte le mostre c'è sempre un dipinto che mi colpisce, quello che torno a guardare prima di uscire,  che mi emoziona, che attrae il mio sguardo. Questa volta era il meno "kandinskiano" di tutti, il più figurativo (cavolo, ma vado a vedere Kandinsky proprio perché mi piacciono i suoi quadri astratti!!!...E invece... ) ma l'ho trovato bellissimo. Chiesa rossa Chiaramente all'Arca non c'è lo stesso numero di opere dell'esposizione appena conclusa a Milano (ce la siamo persa purtroppo), però la scelta dei quadri da parte della curatrice non lascia molto spazio alle critiche (mia opinione personale). E per finire in bellezza ecco ...

Questo mi è piaciuto parecchio!

Avevo visto Gianni Mura a Quelli che il calcio... e subito non mi era stato particolarmente simpatico, poi ha iniziato a raccontare qualche aneddoto ed ho pensato che valeva la pena di approfondire...e ho fatto bene! Lo consiglio a chi ama lo sport, ma questo libro parla di tante altre cose: di valori, di atleti, ciclisti, calciatori descritti soprattutto dal punto di vista umano e non solo per le loro imprese; parla di tempi andati e di un giornalismo che ormai non c'è più.   http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807491429/Tanti_amori_Conversazioni_con_Marco_Manzoni/Gianni_Mura.html