Siamo in vacanza a Nizza: oltre a lunghissime passeggiate sulla Promenade Des Anglais, oltre al caffè del pomeriggio preso in qualche bar di Place Garibaldi, oltre a gironzolare nella Vieux Nice (dove peraltro abitiamo) tra librerie, patisseries e negozi di spezie, insomma... oltre a questa massiccia dose di vita bohémien, ci siamo concessi una mattinata culturale al Musee Chagall (anche grazie alla birimba che è stata buonissima). In realtà si chiama museo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall perché le tavole donate dal pittore alla città rappresentano episodi biblici e alcune il Cantico dei Cantici. La prima cosa che colpisce è l'architettura dell'edificio, esternamente severo e grigio, un po' Le Corbusier per intenderci, mentre le sale interne danno un senso di raccoglimento ed intimità. Tra le varie opere ne cito solo una a ricordo di questa visita, perché racchiude in sé buona parte dei motivi per cui amo Chagall. È la cacciata dal paradiso. L'angelo è ...