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Il vantaggio di alzarti presto...

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È che ti godi un panorama come questo! Solo d'inverno c'è una luce diafana di siffatta specie. Non mi paragono ai miei amici Elena e Valter che si alzano alle 4.30, ma per cause di forza maggiore sono costretta ad alzarmi alle prime luci...ed è bello, un po' perché vedi il mondo che si sveglia, un po' perché assisti a spettacoli niente male! E mentre sorseggio il mio the' guardo fuori e penso "Ma perché devo scendere in quella bolgia lá sotto?" Poi nei giorni in cui mi incrocio con dei meschini o con la feccia dell'umanità  (come oggi ad esempio) , la domanda si fa incalzante e...non riesco a trovare una risposta decente!!!

Colazione oll iu chen it!

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Un sabato o una domenica uggiosi... Quando non si hanno grandi alternative perché piove o fa brutto, consiglio questa soluzione ( testata personalmente oggi).  Si prende l'auto e si raggiunge Campore. Arrivati alla pasticceria "del Maniscalco" si chiede di andare "in saletta". Vi accompagneranno in una stanza piena di delizie : con una modifica cifra si può ordinare il cappuccio (o altro) e dedicarsi senza limite alcuno al buffet di paste e dolci che ci si trova di fronte.  È tutto eccezionale, oltre che freschissimo.  Dopo consiglio vivamente una passeggiata per smaltire....  Provare per credere! P.s: il vero nome della pasticceria è "Maniscalco & Rainero ". Questo servizio c'è solo sabato e domenica dalle 9.00 alle 11.00.

Tardo pomeriggio di novembre

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Sto facendo legna fuori da casa, il sole illumina la sommità del campanile, intorno il fumo dei primi camini accesi e qualche bruma. Sento l'aria fresca sul viso e il profumo dei legnetti spezzati si mescola a quello delle foglie secche. Nel bosco dietro casa sento movimento: è il crepuscolo e i caprioli stanno scendendo, come tutte le sere. È proprio vero: la bellezza sta negli occhi di chi guarda.

Cucco!

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Visto il bellissimo week end siamo andati a spasso sia sabato che domenica... Ed oggi abbiamo terminato il giro di un paio di settimane fa: passeggiata dei preti fino alle piane per salire al Cucco. La birimba dentro lo zaino con il papà ed io con un altro zaino da spedizione himalayana (tipo 200 gr di cose nostre e 6 kg di roba della birimba...).  Giornata memorabile : cielo azzurro, colori splendidi, temperatura mite, erba soffice nel prato. Insomma tutto perfetto! Certo, ora per muoversi tre o quattro ore bisogna preventivare due ore di lavoro: una prima di partire e una quando si torna...Però ne vale la pena! I nostri zaini si godono il panorama...  Scorcio del sentiero   Osservazione delle mucche sul pendio 

Pablo in spiaggia

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Quando penso a lui mi viene sempre in mente questa fotografia di Robert Capa... Lui sulla spiaggia di Golf Juan in Costa Azzurra che, felice come un padre amorevole sostiene un ombrellone per riparare dalla canicola estiva  una bellissima ragazza. La ragazza però non è sua figlia, ma l'ennesima amante, la Gilot, che gli darà anche due figli. E questo istante che lo ritrae attento, quasi sottomesso alla sua donna... rappresenta un falso. Sì, perché basta leggere la sua storia sentimentale, costellata da donne che si sono suicidate o hanno avuto problemi psichici dopo essere state tradite e abbandonate. L'unica che lo ha lasciato è stata proprio lei...la Gilot. Ed è strano pensare ad un genio come Picasso, creatore di opere sublimi nei panni del becero che affermava senza indugi "esistono solo gli zerbini e le dee"...

Primi colori autunnali

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Meno male che questa domenica  c'erano Stefano e Gabriella... Sennò complice la terza influenza in un mese e mezzo (tutte fatte in piedi) saremmo rimasti l'ennesima volta a casa a vegetare. Ma visto che la mia filosofia è sempre stata "se hai la forza di lavorare devi avere anche forza per divertirti" e visto che in queste settimane non ci siamo risparmiati...e visto che un paio di ore all'aperto non potevano che giovarci... Ecco un bel premio: i colori sulla Passeggiata dei Preti.

Grazie...

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Attenzione a quest'auto, se la incrociate state lontano. L'autista (non il proprietario per carità! Sicuramente il mezzo in quel momento era nelle mani non del legittimo proprietario, ma di un tanghero capitato sul sedile del guidatore per caso...)ha dato un bel saggio di civiltà: il cafone patentato nel tragitto da Chiavazza a Ronco ha buttato dal finestrino della sua auto di tutto...cartaccia, mozziconi di sigarette, chewing gum...di tutto. Che schifo ma soprattutto che vergogna!!!! Spero che venga seppellito dalla sua immondizia... 'sto bifolco....