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lunedì 24 luglio 2017

A Tttemmoli

Così la nostra piccola chiama Termoli e il week end appena trascorso lo abbiamo dedicato ad una maratona avanti indietro di circa 1700 km per portarla dai nonni. Lei starà benissimo ma a 12 ore dalla separazione mi sembra già trascorsa una vita e siamo solo all'inizio :  dovranno passare tre settimane!
Nonostante la trasferta lunga sono state ore di vera vacanza.
Abbiamo staccato, non c'è che dire.
Basta guardare questo tramonto... un normalissimo tramonto termolese.
Purtroppo per me c'è sempre il solito effetto collaterale : dopo aver respirato l'aria di Termoli torno qui ancora più insofferente e scazzata.
Tra qualche giorno sarò di nuovo assuefatta a questo posto, alla scarsa gioia che lo pervade, al dovere-mestizia-grigiume che lo contraddistingue, a questi fantasmi che camminano curvi, senza sorriso e si parlano dai cancelli chiusi o dalle inferriate...
Mi riabituerò come tutte le altre volte .... ma appena torno la domanda affiora sempre prepotente :
ma io che c... o ci faccio qui?

 

lunedì 10 luglio 2017

Val d'Ayas

Metti un sabato con previsioni di temperature "belle calde" anche a Pettinengo, metti la voglia di fare un giro, levarsi di casa, metti il desiderio di aria pulita, pace e panorami mozzafiato sul Rosa.
Abbiamo trovato tutto questo a Champoluc, di sabato.
Alla domenica credo sia invivibile, ma basta anticipare un giorno e si evitano code all'andata, al ritorno e folla anche solo per passeggiare.
Per me sono luoghi magici, lì c'è lo Zerbion: la mia prima montagna, la mia prima salita.
Ovunque posi il mio sguardo affiorano i ricordi dei campi estivi durante le scuole medie con amiche preziose.
Ho dei bellissimi momenti impressi nella memoria : le prime passeggiate tra i monti con lo stupore di sentirmi finalmente nel posto giusto, felice e senza bisogno di null'altro, la cena della sera tutti insieme e il dopo cena con i giochi, la stanzetta con due letti a castello dove noi amiche parlavamo fitto fino ad addormentarci, il risveglio del mattino con la finestra piccola che si affacciava su un pendio pieno di pini... ricordo anche quando mi hanno presa dal letto e gettata nella acqua gelata della fontana ( lo chiamavano il battesimo...), l'odore di erba nei pascoli, la Messa celebrata da Don Mario al tramonto su un masso in mezzo ad un prato, davanti alla Becca di Nana e la sensazione che non ho mai più provato di sentire Dio vicino a me, di fianco a me commosso da tutta quella bellezza.
Infine ricordo che anche lavare le magliette era una festa: le mani rimanevano fredde per un bel po' e al mattino si indossavano ancora umide, ma non sentivamo niente....
Sabato niente di tutto ciò : parco, prato e pic nic.
Con la speranza che l'amore per la montagna colga di sorpresa anche mia figlia!