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domenica 31 maggio 2015

Le scelte che non hai fatto

Le vacanze mi hanno concesso spazio per la lettura di un libro... Non l'ho scelto,  è stato messo in valigia dal Moroso...
Qualche riflessione prima che scivoli via : la scrittura della Perosino non mi ha impressionato. Scrive, discretamente.... La fluidità del linguaggio, il saper stupire il lettore, ecco...questo no.
Mi ha emozionato leggere i ringraziamenti perché è stato pubblicato dopo la sua morte.
Anche se l'autrice premette di non avere rimpianti o rimorsi a me pare l'esatto contrario. Per ogni aspetto della sua esistenza qualcuno ha fatto meglio di lei..
Nel complesso è un libro godibile, non esiste trama, sono chiacchiere tra donne (altro aspetto che non mi esalta perché le conversazioni tra persone dello stesso sesso le ho sempre trovate un po' piatte...).
La tesi della scrittrice è che di fronte alle varie scelte della vita, la possibilità che scartiamo vive sempre accanto a noi e noi non possiamo buttarla alle spalle.
Con il trascorrere degli anni ho imparato a vedere i grigi, non solo bianco o nero...


Però quando si chiude una porta quella porta per me resta chiusa: canalizzo le mie energie altrove, non continuo a pensare alla porta!
Mi ha lasciato malessere questo libro, magari lo rileggeró in un'altra fase della mia vita e mi ricrederó...

giovedì 21 maggio 2015

Museo Marc Chagall

Siamo in vacanza a Nizza: oltre a lunghissime passeggiate sulla Promenade Des Anglais, oltre al caffè del pomeriggio preso in qualche bar di Place Garibaldi, oltre a gironzolare nella Vieux Nice (dove peraltro abitiamo) tra librerie, patisseries e negozi di spezie, insomma... oltre a questa massiccia dose di vita bohémien, ci siamo concessi una mattinata culturale al Musee Chagall (anche grazie alla birimba che è stata buonissima).
In realtà si chiama museo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall perché le tavole donate dal pittore alla città rappresentano episodi biblici e alcune il Cantico dei Cantici.
La prima cosa che colpisce è l'architettura dell'edificio, esternamente severo e grigio, un po' Le Corbusier per intenderci, mentre le sale interne danno un senso di raccoglimento ed intimità.
Tra le varie opere ne cito solo una a ricordo di questa visita, perché racchiude in sé buona parte dei motivi per cui amo Chagall.
È la cacciata dal paradiso.
L'angelo è veramente arrabbiato e mentre indica poco benevolmente  l'uscita intorno c'è sconvolgimento: pesci che guizzano fuori dall'acqua,  uccelli impazziti che volano ovunque,  Adamo ed Eva visibilmente preoccupati. L'osservatore partecipa ad una scena drammatica. E fin qui nulla di nuovo sotto il sole...
Ma insieme ai due sventurati ecco che compare un bel gallo rosso (per il pittore simbolo di fertilità) un rosso allegro e sfacciato che buca la tela. E in basso a destra nel quadro è rappresentata una maternità.
Chagall vuole dire che alla fin fine il peccato originale è stato l'inizio dell'umanità, quindi non è stato poi così negativo, ma lo dice con delicatezza, con il suo solito modo sognante e un po' naif.
Ci sono altre tavole magnifiche e abbiamo avuto la fortuna di vedere una mostra temporanea sui quadri di Chagall riprodotti su arazzi, ma la farei troppo lunga....
Insomma, per concludere : questa è la ciliegina sulla torta di una bellissima vacanza!




domenica 10 maggio 2015

Su due ruote

Complice la bellissima giornata abbiamo provato il carrello per la bici acquistato sabato.  È stata una mattinata molto rilassante,  all'aria aperta,  tra i boschi di Selve e Callabiana. Quella che se l'è goduta di più è la birimba che ha fatto una gran bella dormita!



martedì 5 maggio 2015

Colli piacentini

Questa volta sono partita davvero scettica ma mi sono dovuta ricredere immediatamente.
L'occasione ovviamente è il ponte del primo maggio e si cercava con i nostri amici di Bologna un posticino a metà strada, non troppo affollato e che ci risparmiasse un eterno rientro.  Ed eccoci prendere armi, bagagli e birimba partendo alla volta di Suzzano.
"Ma dov'è? " pensavo tra me e me, storcendo un po' la bocca...
Invece sono stati tre giorni sorprendenti: Grazzano Visconti,  Rivalta,  Rivergaro,  Bobbio.
Un paese più bello dell'altro. Poi osterie e agriturismi dove abbiamo mangiato divinamente. Pisarei e fasò, affettati piacentini e poi la piacevole scoperta dell'Ortrugo, un vino bianco che ci ha talmente colpito... Che ne abbiamo portato a casa due casse!
Noi abbiamo visitato un solo castello, ma la zona è piena e sono tutti molto belli.
Insomma tre giorni di relax totale in un luogo dove speriamo di tornare presto!

Grazzano Visconti 

Torre del castello di Rivalta 

Bobbio e il ponte sul Trebbia