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venerdì 11 dicembre 2015

Serata single al cinema

L'ultima volta non me la ricordo neanche più...stasera ho preso la palla al balzo e non ho perso l'occasione (parafrasando Vasco...).
Sono andata al Verdi a Candelo a vedere una pellicola con recensioni entusiastiche "La felicità è un sistema complesso". Ero prevenuta perché Mastandrea non mi fa impazzire. Invece mi sono dovuta ricredere.
La storia è davvero bella,  agrodolce come la vita, il personaggio principale è un po' stronzo (più che altro per sopravvivere in mezzo ai lupi) e un po' buono, l'ambientazione è in Trentino d'estate e...la colonna sonora mi ha folgorata.
Vale la pena vederlo già solo per la canzone improvvisata da Mastandrea "Torta di noi" e per la fotografia di una delle scene finali, quando un gruppo di ragazzi in skateboard esce da una galleria...
Da non perdere!

lunedì 23 novembre 2015

Cogoleto come Malibú...

Ci svegliamo domenica mattina..  
Che si fa?
Andiamo al mare?
Sì dai, mi sa che sarà l'ultima volta, poi inizierà l'inverno, quello vero, con il freddo ed il buio. 
Invece oggi abbiamo ancora voglia di sole, di sentire le onde infrangersi, di mangiare un pezzo di focaccia in spiaggia. 
Prima di arrivare sulla costa ci accoglie l'Appennino con la neve. Ma come? Da noi non ha nevicato e qui c'è la neve???
Ebbene sì,  ma sulla costa ci sono 14 gradi, il lungomare è animato da tanta gente che si gode il sole, i tavolini dei caffè sono pieni, in spiaggia c'è gente con i piedi nudi in acqua.
Ce la siamo goduta, abbiamo proprio dimenticato che fosse fine novembre e ci siamo immersi nell'atmosfera di un giorno di fine estate.
E...sorpresa... Arrivati in fondo a Cogoleto ecco in una spiaggia due surfisti.
Due surfisti stranieri!
In effetti ci sono onde abbastanza alte e questi due personaggi non perdono un colpo.
E così stiamo lì a guardarli, ammirandoli mentre cavalcano le onde.
Quando il sole inizia a scendere,  visto che siamo a due passi, andiamo ad Arenzano a vedere il presepe permanente in ceramica che c'è nel Santuario del Bambin Gesù di Praga. È veramente bello.
E poi casa, con gli occhi ancora pieni di mare...

Un surfista


Mare mare mare...

domenica 8 novembre 2015

L'estate di San Martino

In questi giorni ci godiamo il caldo, i colori degli alberi, l'erba della montagna che inizia a ingiallire.
Ci godiamo il profumo della legna messa a seccare, il crepitio delle foglie secche sotto i nostri piedi.
Ci godiamo il cielo azzurro e quel sole così strano: una luce intensa ma al tempo stesso smorzata.
Siamo ripetitivi, lo scorso anno eravamo qui...ma non importa perché agli spettacoli della natura non si fa mai l'abitudine.

Mucrone e Muanda 


mercoledì 7 ottobre 2015

Expo 2015


Il Cile

Una premessa: nel 2006 ci sono state le Olimpiadi invernali, a 100 km da casa e non ho partecipato. Grande rimorso! ...per questo motivo ho deciso che un'esposizione mondiale ad un'ora di auto non potevo perdermela! Arriva  gente da tutto il mondo a Milano per vederla e stavolta volevo esserci anch'io.
Gli aspetti belli: l'architettura dei padiglioni, il colpo d'occhio su tutta l'area espositiva, i profumi e i colori di alcuni paesi, le fontane ed i canali che scorrono vicino ai viali, il clima internazionale e multi-etnico, l'eccitazione palpabile degli stranieri appena vedono qualcosa di italiano.
Gli aspetti brutti: le code (per tutto: visitare i padiglioni, andare in bagno, bere un caffè...lunghe colonne sempre), la folla vociante e disordinata  per 12 ore e poi...il tema di Expo (nutrire il pianeta) é quasi sempre secondario, pochi lo affrontano e lo approfondiscono.
Lo so: è un'esposizione mondiale studiata per un pubblico estremamente eterogeneo che non può permettersi lungaggini o approfondimenti...tutto deve essere "smart", attraente e non noioso.
Per questo motivo un pochino mi ha deluso.
Complessivamente è assolutamente da non perdere.
Non entro nel merito dei padiglioni perché è stato scritto tutto ed il contrario di tutto!
Noi avevamo solo oggi e ci siamo lasciati guidare dall'istinto, senza programmare (anche perché le file chilometriche inibiscono qualsiasi pianificazione).
Buon Expo a tutti!

Il Brunei









mercoledì 2 settembre 2015

Ciao Marco

E' sempre difficile parlare di un amico che non c'è più ......
Non voglio cadere nei soliti discorsi che dall'esterno possono apparire ipocriti, banali o di circostanza.
Meriti ben altro Marco.
Su questo blog annoto tante cose della mia vita....
Come faccio a non scrivere di una persona speciale come te?
Hai rallegrato e riempito i nostri giorni e poi sei andato via....lasciandoci increduli e tanto tristi.
Ti ho conosciuto per caso: lavoravi nel cantiere destinato a diventare la nostra casa.
Piano piano abbiamo iniziato ad entrare in confidenza, abbiamo conosciuto la tua splendida famiglia e poi ci hai aperto le porte della tua casa.
Quante volte siamo stati in compagnia e quante bellissime serate: sempre tavolate allegre, gente disponibile al dialogo, discussioni  condivise in amicizia.
Nei momenti in cui siamo stati insieme ho sempre percepito schiettezza e semplicità, mai una battuta cattiva, mai cinico, mai triste.
Ti prodigavi per tutti, sia nel lavoro che nella vita privata.
Posso dirlo, l'ho provato sulla mia pelle: sei venuto ad aiutarci un sacco di volte sempre con il sorriso e una battuta simpatica per strappare una risata.
Una mattina d'estate, mentre eri in vacanza al mare, hai attraversato la strada e l'autista di un furgone ha spezzato la tua vita.
Il primo pensiero è stato assurdo, estemporaneo
- Proprio tu che amavi così tanto Pettinengo sei mancato lontano da casa...
Lo so, non c'entra niente, ma adoravi il posto dove abitavi: salutavi sempre tutti con calore, raccontavi aneddoti divertenti, fiero dei legami che avevi tessuto negli anni e orgoglioso di conoscere bene il territorio.
E poi succede questa cosa a centinaia di chilometri da casa ...
Abbiamo pensato alla tua famiglia, li abbiamo pensati mille volte al giorno.
Chissà se sei riuscito a sentire tutto il bene e tutto l'amore che sei riuscito a spargere intorno a te.
Eravamo tutti lì, tristi ed increduli, ma stretti, vicini, per testimoniare quanto sei importante, a toccare con mano il vuoto, ora che te ne sei andato.
Io spero che da lassù tu riesca a sentire quello che proviamo per te, tutti noi intendo, tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerti.
Il giorno in cui ti abbiamo salutato eravamo una folla ma è stata la prima volta nella mia vita dove ho sentito che eravamo tutti una cosa sola, ho toccato il dolore di chi era accanto a me.
Non potrò mai più fare la strada di Selve in bicicletta senza pensare a te che ti fermavi in auto per salutarci.
In frigorifero ho ancora delle trote che ci hai regalato tornando da pesca, credo che le terrò lì per sempre.
Spero che davvero ci sia un senso per tutto questo, io non riesco a trovarlo.
So che non ci sei più e ora l'unica cosa che provo è una stretta allo stomaco.
Ciao Marco, ti vogliamo bene.


lunedì 31 agosto 2015

Pugnochiuso

Finalmente le agognate vacanze!
Quelle che aspetti tutto l'anno, quelle lunghe, quelle che un po' ti riappacificano con il mondo e ti fanno ricordare che la vita non è solo lavoro o dovere ma ci sono altre componenti!
Gargano...il posto è incantevole, tranquillo, immerso in un parco verde e con una bellissima spiaggia che si chiama Porto Piatto.
È un luogo spartano: un piccolo minimarket dove ci sono generi di prima necessità e i giornali (seee seeee lo so che la carta stampata ormai è obsoleta, ma vuoi mettere andare in spiaggia con La Stampa in mano? Già questo fa vacanza!), un localino che fa bar, pizzeria da asporto e ristorante con quattro portate in croce e bon!
Questo luogo è dedicato alla vita all'aria aperta: si può scegliere tra due cale molto belle, c'è una piscina pulitissima ed attrezzata, un parco molto grande costellato di ulivi e sentieri dove passeggiare e poi... abbiamo scoperto che è un'area protetta, infatti ci siamo già imbattuti la sera in piccoli gruppi di caprioli che vengono a cercare cibo e gli amici che sono con noi hanno già trovato dei mufloni.
L'ingresso è interdetto alle auto e agli animali domestici per preservare la fauna della foresta che ci circonda e bisogna dire che ci sono una pace ed un silenzio impagabili.
Per la movida bisogna andare a Vieste, ma proprio non ci interessa. Ci andiamo per fare spesa e basta.
La sera molto meglio sentire il venticello tra i pini marittimi, vedere il mare argentato illuminato dalla luna e sentire le onde che sì infrangono....
In parole povere: questo è un piccolo paradiso.

Pini e mare


Passeggiando

Porto Piatto
 

La vista dalla finestra

 

lunedì 20 luglio 2015

Week end di grigliate

...sia sabato sera (da noi) che domenica a pranzo (a Cavaglio D'Agogna)  a nutrirci di salamelle, spiedini, arrosticini & co.
Ragazzi che sfacchinata!
Però bellissimi momenti in compagnia.
È anomala questa estate rovente,  ma è una vera estate e...mi piace un sacco!


domenica 5 luglio 2015

Grexit

Ho visto nascere L'Europa,  forse la vedrò finire. Non so, in ogni caso oggi è cambiato qualcosa : il referendum greco ha incrinato definitivamente un cristallo fragile.
Vedremo che succederà. Anch'io al posto di un greco avrei votato no. A dirla tutta se facessero lo stesso referendum in Italia probabilmente in questo momento voterei no.
Sarebbe un passo indietro, ne sono consapevole.
Dall'altra è davvero difficile sentirsi cittadina europea quando in politica estera ognuno dice la sua e non si fa fronte comune. Basta vedere la storia degli immigrati. Oppure le regole sugli alimenti (L'Europa ci bacchetta perché facciamo il formaggio con il latte vero e non in polvere). Tante altre piccole cose... Non so vedremo.
Speriamo resti la simpatica civetta sulla dracma o sull'euro.
La povera bestiola non avrebbe motivo di essere sfrattata!


sabato 4 luglio 2015

Bocchetta del Margosio

Giochi di una volta sul prato 
Un tramonto mozzafiato, il prato del Margosio che da sul Rosa, gli amici giusti, uno spritz, una piacevole musica dal vivo, una piada con Maccagno e paletta spettacolare...ho trascorso una serata bellissima.
Che bella l'estate quando ci regala queste chicche e che bella la vita quando ci sorprende con momenti così inaspettati e semplicemente perfetti.

Tramonto dalla Bocchetta





domenica 31 maggio 2015

Le scelte che non hai fatto

Le vacanze mi hanno concesso spazio per la lettura di un libro... Non l'ho scelto,  è stato messo in valigia dal Moroso...
Qualche riflessione prima che scivoli via : la scrittura della Perosino non mi ha impressionato. Scrive, discretamente.... La fluidità del linguaggio, il saper stupire il lettore, ecco...questo no.
Mi ha emozionato leggere i ringraziamenti perché è stato pubblicato dopo la sua morte.
Anche se l'autrice premette di non avere rimpianti o rimorsi a me pare l'esatto contrario. Per ogni aspetto della sua esistenza qualcuno ha fatto meglio di lei..
Nel complesso è un libro godibile, non esiste trama, sono chiacchiere tra donne (altro aspetto che non mi esalta perché le conversazioni tra persone dello stesso sesso le ho sempre trovate un po' piatte...).
La tesi della scrittrice è che di fronte alle varie scelte della vita, la possibilità che scartiamo vive sempre accanto a noi e noi non possiamo buttarla alle spalle.
Con il trascorrere degli anni ho imparato a vedere i grigi, non solo bianco o nero...


Però quando si chiude una porta quella porta per me resta chiusa: canalizzo le mie energie altrove, non continuo a pensare alla porta!
Mi ha lasciato malessere questo libro, magari lo rileggeró in un'altra fase della mia vita e mi ricrederó...

giovedì 21 maggio 2015

Museo Marc Chagall

Siamo in vacanza a Nizza: oltre a lunghissime passeggiate sulla Promenade Des Anglais, oltre al caffè del pomeriggio preso in qualche bar di Place Garibaldi, oltre a gironzolare nella Vieux Nice (dove peraltro abitiamo) tra librerie, patisseries e negozi di spezie, insomma... oltre a questa massiccia dose di vita bohémien, ci siamo concessi una mattinata culturale al Musee Chagall (anche grazie alla birimba che è stata buonissima).
In realtà si chiama museo nazionale messaggio biblico di Marc Chagall perché le tavole donate dal pittore alla città rappresentano episodi biblici e alcune il Cantico dei Cantici.
La prima cosa che colpisce è l'architettura dell'edificio, esternamente severo e grigio, un po' Le Corbusier per intenderci, mentre le sale interne danno un senso di raccoglimento ed intimità.
Tra le varie opere ne cito solo una a ricordo di questa visita, perché racchiude in sé buona parte dei motivi per cui amo Chagall.
È la cacciata dal paradiso.
L'angelo è veramente arrabbiato e mentre indica poco benevolmente  l'uscita intorno c'è sconvolgimento: pesci che guizzano fuori dall'acqua,  uccelli impazziti che volano ovunque,  Adamo ed Eva visibilmente preoccupati. L'osservatore partecipa ad una scena drammatica. E fin qui nulla di nuovo sotto il sole...
Ma insieme ai due sventurati ecco che compare un bel gallo rosso (per il pittore simbolo di fertilità) un rosso allegro e sfacciato che buca la tela. E in basso a destra nel quadro è rappresentata una maternità.
Chagall vuole dire che alla fin fine il peccato originale è stato l'inizio dell'umanità, quindi non è stato poi così negativo, ma lo dice con delicatezza, con il suo solito modo sognante e un po' naif.
Ci sono altre tavole magnifiche e abbiamo avuto la fortuna di vedere una mostra temporanea sui quadri di Chagall riprodotti su arazzi, ma la farei troppo lunga....
Insomma, per concludere : questa è la ciliegina sulla torta di una bellissima vacanza!




domenica 10 maggio 2015

Su due ruote

Complice la bellissima giornata abbiamo provato il carrello per la bici acquistato sabato.  È stata una mattinata molto rilassante,  all'aria aperta,  tra i boschi di Selve e Callabiana. Quella che se l'è goduta di più è la birimba che ha fatto una gran bella dormita!



martedì 5 maggio 2015

Colli piacentini

Questa volta sono partita davvero scettica ma mi sono dovuta ricredere immediatamente.
L'occasione ovviamente è il ponte del primo maggio e si cercava con i nostri amici di Bologna un posticino a metà strada, non troppo affollato e che ci risparmiasse un eterno rientro.  Ed eccoci prendere armi, bagagli e birimba partendo alla volta di Suzzano.
"Ma dov'è? " pensavo tra me e me, storcendo un po' la bocca...
Invece sono stati tre giorni sorprendenti: Grazzano Visconti,  Rivalta,  Rivergaro,  Bobbio.
Un paese più bello dell'altro. Poi osterie e agriturismi dove abbiamo mangiato divinamente. Pisarei e fasò, affettati piacentini e poi la piacevole scoperta dell'Ortrugo, un vino bianco che ci ha talmente colpito... Che ne abbiamo portato a casa due casse!
Noi abbiamo visitato un solo castello, ma la zona è piena e sono tutti molto belli.
Insomma tre giorni di relax totale in un luogo dove speriamo di tornare presto!

Grazzano Visconti 

Torre del castello di Rivalta 

Bobbio e il ponte sul Trebbia 



sabato 25 aprile 2015

The Avengers 2

Nel cinema :delirio di bambini urlanti,  un tot di genitori annoiati e... Noi! Filmone Marvel con impatto zero sul cervello (a parte il piacevole stordimento dato dal 3D).
Ma ogni tanto è bello perdersi negli effetti speciali, tra Thor new hippy con tanto di treccina simil celtica,  Iron Man radical chic che sfoggia sempre un abbigliamento fantastico (in una scena aveva una t-shirt di Bruce Lee da urlo) e... Insomma tutta l'allegra compagnia che si diletta in battaglie e scazzottate per salvare il mondo. L'aspetto curioso è che molte scene sono girate al forte di Bard a due passi da casa nostra.
Il film è carino.
Il precedente era un'accozzaglia di scene incredibili,  questo ha una trama ed è anche strutturata.
Ideale per noi che in questo periodo abbiamo bisogno di azione per stare svegli (tornerà il tempo per qualche film d'essai? Mah...Speriamo!).
Perfetto per una serata spensierata.


venerdì 24 aprile 2015

Giardino primaverile

Sabato e domenica farà brutto tempo ma stasera dopo una corsetta breve mi godo lo stretching nel giardino dei miei, con il sole del tramonto in faccia,  le peonie, le azalee, le primule... Tutto in fiore!  Solo i tulipani se ne stanno andando.  E poi ci sono i fiori bianchi che lasceranno il posto alle mele cotogne. Verso i monti si accumulano le prime nuvole ma qui c'è ancora il sole...





lunedì 20 aprile 2015

Pensiero

Un paio di notti fa sono morte 950 persone: il copione è ormai noto...disperazione e fuga da guerra e miseria, scafisti senza scrupoli, barche cariche all'inverosimile e il Mediterraneo trasformato in una fossa comune.
Si parla di 23.000 morti in poco più di 10 anni.
Premesso che io non sono nessuno e poiché ritengo fin troppo facile fare demagogia e unirmi al coro nutrito dei proclami e delle intenzioni, mi chiamo fuori.
Però mi è balenato un paragone.
Non c'entra granché, però...
Ho pensato al disastro del Titanic,  ai documentari (alcuni davvero noiosi), al film di Cameron con quella lagna infinita della colonna sonora, ho pensato alle ricostruzioni storiche nel corso del secolo, ai sommozzatori che hanno fotografato quel relitto da ogni angolazione, agli storici intervistati sugli arredamenti e i lampadari presenti sulla nave ed ho pensato : ok, è stata una delle prime stragi in mare ma in definitiva  quanti ne sono morti per generare tutto questo clamore?
Wikipedia parla di 1500 persone.
In parte equipaggio, in parte passeggeri. Alcuni ricchi, la maggioranza migranti in cerca di fortuna.
Non voglio chiedermi chi fosse più disperato o più povero, non è questo il punto.
Ma quelli del Titanic li ritengo comunque dei privilegiati.
Loro almeno hanno una collocazione nella memoria collettiva. Hanno un posto nella storia, triste, drammatico, ma qualcuno si ricorda di loro.
Mi chiedo chi ripenserà tra 10 anni ai morti per fare la traversata dall'Africa all'Europa.
Spero di essere smentita e di avere torto, ma temo di conoscere la risposta...



lunedì 13 aprile 2015

Finalmente mare!

Sabato e domenica a Varazze con Gabriella e Stefano. Due giorni davvero belli in relax, ospiti in un hotel delizioso. Abbiamo fatto la passeggiata che porta fino a Cogoleto attraverso la vecchia strada del treno, poi pranzo  al sole sulla spiaggia,  seduti di fronte al mare e...intanto la birimba ha imparato a tirare i sassolini in mare.
Un week end bellissimo, in buona compagnia, con discorsi seri e tante cavolate per ridere.
Ci voleva proprio!  Speriamo di ripetere presto!

Lancio pietruzze 

sabato 4 aprile 2015

Juve Empoli

Juventus Stadium : 2 a zero.  Una bella serata, nonostante freddo e pioggia... Eravamo accreditati su due tessere al Club Sivori,  quindi pure con cena pre partita... Poi una sera solo per noi : non ci sembrava vero. E poi sempre l'emozione di entrare nell'arena bianconera...
Mi spiace solo per Vidal: stasera non lo riconoscevo più...sembrava in affanno e titubante... Mah...



venerdì 20 marzo 2015

Alla Gam

...A vedere Modigliani.
Bellissima mostra e splendida giornata. Allestimento curato e vario con 90 opere.
Audioguida con commenti concisi,  poco pubblico, grande tranquillità.
Ne abbiamo approfittato: abbiamo girovagato per tutta lo spazio espositivo  e siamo andati anche a sbirciare la mostra di Staino (ne avevamo sentito parlare su Rai Uno pochi giorni prima).
Una giornata solo per me ed il moroso, un po' di cibo per il nostro cervello ormai atrofizzato dalla routine e da tante occupazioni poco intellettuali, un giro in centro a Torino,  a respirare la città dove sono nata e dove abbiamo vissuto gli anni  dell'università.
Una vera boccata di ossigeno. Impagabile.
Basterebbe un paio di volte al mese, ma siamo nella pura fantascienza.
A meno di non virare verso il solito Superenalotto... ma non giocando la vedo durissima!



sabato 28 febbraio 2015

Sono ancora capace...

Torta di mele con farina di farro e nocciole, invece del burro olio EVO et voilà!  Non ho più tempo di scrivere, di leggere, di guardare un film, lavoro e casa, casa e lavoro: il tragitto in auto è quasi una distrazione... figuriamoci come sono messa! Oggi avevo una mezz'ora ed ho provato a fare una torta... Non mi ricordo più l'ultima volta che mi sono cimentata con un dolce...giusto per ricordare come è cucinare e non trasformarmi in una di quelle donne che dicono di aver preparato una torta dopo che hanno aperto quelle buste di cartone con dentro gli ingredienti.... Bleah... O peggio quelle nei banchi frigo...bleahhhhhhhh! Vabbé, poi ognuno fa come può ci mancherebbe... Intanto io rimiro la mia tortina e pregusto il primo morso... Gnam!

La ricetta non la metto dai...internet pullula di ricette e credo che questo sia uno dei dolci più gettonati del mondo occidentale, quindi non c'è necessità della mia variante... A presto!

domenica 8 febbraio 2015

Dietro casa

...a pestare neve nel bosco.  La birimba non è in formissima ma alle otto la giornata ha preso forma : sole a palla qui e mare di nebbia giù...

E allora si fa presto a decidere : scarponcini da neve, zaino e via sul sentiero dietro casa che fa il giro del bosco. Sappiamo che fino a mezzogiorno abbiamo il caldo garantito quindi ci prepariamo in fretta.
Bella questa domenica ecologica, senza muovere l'auto... del resto quando nevica qui è proprio montagna, con i colori e i profumi dell'inverno.
Il giro è molto carino,  tutto in mezzo al bosco e al termine si sbuca nel centro del paese. Sarebbe bello promuoverlo perché ha scorci davvero belli, ovunque nella neve ci sono impronte e si riconoscono quelle della volpe, dei caprioli e dei cinghiali.





lunedì 26 gennaio 2015

Aspettando l'anguria...



Dove abito io non potrò mai uscire in giardino ed addentare una fetta d'auguria nella canicola estiva (a meno che il surriscaldamento globale non abbia un'impennata repentina), dove abito io la gente beve il the caldo fino a giugno indossando la maglia di lana, si strafoca di robe piene di colesterolo perché gli unici pesci che conosce sono la trota, il tonno in scatola  e i tranci surgelati stipati nei freezer del supermercato.
Dove abito io l'estate dura un mese e in quel mese si sente solo dire
- Aaaaahhhhh che caldo - e ti verrebbe voglia di prendere a schiaffoni tutti, visto che passano gli altri 11 mesi a lamentarsi per il freddo!
Però....
Eeeehhhh c'è sempre un però...
Dove abito io ci sono paesaggi pazzeschi ad un quarto d'ora da casa e quando nevica è una figata!
Così mentre aspetto di addentare l'anguria (altrove)...
Me ne vado in montagna col moroso !!!!
Pulisco il cervello, rimetto in moto il corpo, rientro in contatto con la natura, godendo della sua perfetta bellezza e mi ricarico...in attesa dei 35 gradi!

domenica 18 gennaio 2015

La Bessa

Sentiero della Fontana del Buchin
Oggi abbiamo lasciato la piccola con i nonni tre ore e siamo andati a fare due passi in Bessa. Unico modo per prendere una boccata d'aria perché la birimba è malata e non può prendere freddo.
Era un secolo che non ci andavo....
No, un secolo no, ma dieci dodici anni sicuramente sí.
Nel girovagare eravamo totalmente soli, a parte l'incontro con un piccolo branco di cinghiali, ma appena hanno percepito la nostra presenza sono scappati. Mi ero scordata come fosse inquietante come paesaggio... Però unico e stranissimo. E pensare che è un luogo sconosciuto ai più. Ed è un peccato : questa è una miniera a cielo aperto che risale a 2000 anni fa. Ci sono ancora i resti degli insediamenti e quegli ammassi di ciottoli sono il risultato e la testimonianza del lavoro di migliaia di uomini che estraevano l'oro.
In un'altra parte del mondo si pagherebbe anche il biglietto per entrare, ma in Italia lasciamo cadere a pezzi Pompei, figuriamoci valorizzare la Bessa...non scherziamo...
I ciottoli 
In ogni caso se si vuole fare un giro diverso dal solito questa riserva naturale potrebbe stupire, soprattutto in primavera con le fioriture e i panorami verso le colline di Magnano e San Sudario.