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sabato 31 maggio 2014

31 maggio...

...peccato che sembri il primo novembre,  nooooooooooooooooo ma basta, è una settimana che tutti i santi giorni piove, come da tradizione della fantastica primavera biellese, però così è troppo...Vedere per credere...
Per farmi ulteriormente male sono andata a vedere la webcam di Termoli, nutrivo la segreta speranza di un cielo non proprio sereno, magari un paio di nuvole....invece un azzurro abbacinante e ombrelloni aperti...
Che magone!

martedì 27 maggio 2014

Maria Baratto

Riporto questo articolo di Mauro Leonardi che mi ha toccato parecchio riguardo l'operaia che si è tolta la vita ed è su tutti i titoli di cronaca in questi giorni...

Una donna si è ammazzata di cassa integrazione, e non è solo affar suo. Maria Baratto, questo il nome, aveva scritto nel 2011 un articolo in cui raccontava che un suo collega aveva appena tentato il suicidio e spiegava che «non si può continuare a vivere per anni sul ciglio del burrone dei licenziamenti». Adesso, è cronaca di ieri, chi ci ha lasciato le penne è lei. Mi fa piangere questa donna che se ne va a morire da sola. I suicidi vorrebbero che il loro fosse solo un fatto privato ma non è mai solamente una questione di chi si ammazza. Gli omicidi ci toccano di più perché rimane l'assassino in giro, invece i suicidi, come Maria Baratto, chiudono la porta da dentro, non vogliono essere disturbati nel mentre e nel dopo. 
Il vero suicida non lascia biglietti che si possono trovare prima e non fa telefonate mentre si ammazza. Il vero suicida lo trovi morto, e solo dopo un po'. Perché vuole essere lasciato solo anche da morto come lo era da vivo. È la solitudine, l'assassina del suicida che dobbiamo imparare a temere. Che non dobbiamo lasciar andare in giro a piede libero. Del suicida mi spaventa non solo la violenza (particolarmente efferata in questo caso) ma soprattutto la violenza della solitudine che c'è prima: perché quando pensi di ammazzarti sei sempre solo. Scrivo questo articolo per sbattere in gabbia la solitudine che ha ucciso la signora Baratto: lei non risorgerà ma almeno mettiamo dentro l'omicida.
La solitudine, per ammazzare, questa volta ha usato il coltello della cassintegrazione: la crisi ha cambiato le nostre cose e le nostre case. Voglio parlare della mia stanza. Con questa crisi, le nostre case sono con i muri di vetro. Tutti siamo toccati dal "di meno". Se non è il nostro, è quello del fratello, del vicino, dell'amichetto del figlio. Nessuno può dire in coscienza di non vedere la sofferenza altrui: nessuno può dire "non sapevo".
Il dolore nostro si vede e il dolore degli altri pure. 
Perdere il lavoro è perdere tutto, soprattutto se a 22 anni montavi da sola il tergilunotto dell'Alfa 33 alla Fiat di Nola (Napoli). "Se c'è la salute c'è tutto" è una sciocchezza perché noi uomini non siamo animali sani: siamo esseri umani. Il corpo sano non è quello solo con i valori giusti ma quello con un progetto e con un presente che ti permette di vedere il progetto. Il futuro è un bel panorama ma ha bisogno di un belvedere: che te ne fai di un panorama se sei davanti al muro?
Perdere il lavoro o, peggio, essere per anni sul punto di perdere il lavoro, è non vedere più l'orizzonte della vita perché ti stanno costruendo un muro attorno. Colleghi che venivano licenziati e cominciavano a morire.
Maria denunciava quello che succedeva, e cioè che arrivavano i cartellini e la speranza scemava.
La speranza ha bisogno di un po' di certezza per esistere. Ma, soprattutto, la speranza non va d'accordo con la solitudine: per sperare bisogna essere almeno in due perché gli occhi per vedere devono essere almeno quattro quando ancora non si vede niente.
La speranza ha bisogno di due cuori per dirsi che ce la si fa.
La speranza ha bisogno di quattro mani per apparecchiare qualcosa a tavola nell'attesa che il futuro sia pronto.
Non voglio fare poesia davanti ad una donna che si è accoltellata la pancia fino a morire, ma voglio dire che il suicidio inizia quando ci chiudiamo dentro casa, dentro la cantina, dentro il garage, dentro l'auto. Finché sfianchiamo gli amici al telefono di notte, finché blocchiamo la fila al supermercato perché ci sfoghiamo con la cassiera, la speranza è lì con noi. Da vivere almeno in due.



Pian piano...

Eh già... Lo metto come evento perché abbiamo aggiunto un altro pezzetto alla nostra casa!
Dopo diversi anni, finalmente, basta cavi volanti in sala e tutte le prese che facevano disordine: è arrivato il mobiletto e siam troppo contenti!
Lo so,  fa strano tutta questa contentezza... ma abbiamo scelto di sistemare un po' per volta, in parte perché è bello secondo noi vivere la casa e scegliere con calma e anche... per motivi economici!!!
Quindi man mano che gli ambienti prendono forma... parte l'entusiasmo!
Ecco qua il nuovo acquisto.



lunedì 26 maggio 2014

Spleen

Lo so l'immagine non ha nulla di baudeleriano...ma oggi è un misto : da una parte malinconia, dall'altra mi sento letteralmente mancare la terra sotto i piedi.  Ho mille pensieri e non tutti sono buoni. Spero di riuscire a scacciarli presto. Quasi sempre mi sento in armonia con l'universo,  mentre i pochi giorni in cui non accade vengo assalita dalla tristezza...
Per fortuna succede raramente!!!

mercoledì 21 maggio 2014

Rosa rosae rosae rosam rosa rosa....

...la prima declinazione mi è sempre stata simpatica... Primo perché semplice e poi perché il soggetto è un fiore.
E allora immortalo le mie rose che mi ha regalato il moroso quando ci siamo trasferiti qui...erano una piantina gracile e ora stanno invadendo piacevolmente il portico!



Senza cure, senza antiparassitari, senza concimi, si sono create il loro spazio e sono bellissime! "Self made Flowers"!

mercoledì 14 maggio 2014

Elezioni

Ebbene sì anche a Pettinengo ci sono le elezioni e noi abbiamo ricevuto due volantini dai candidati che vanno porta a porta (encomiabile) a consegnarli ai cittadini e a spiegare i punti del programma.  
Chi voteremo?  
Non si dice ovviamente... 
Però mi ha colpito perché in un volantino c'è la stessa frase di Pavese che avevo citato qualche giorno fa sul blog... 
In ogni caso....che vinca il migliore!!! 
E speriamo che il nuovo sindaco riesca a far rivivere un po' questo paese così carino...e poi sarebbe bellissimo poter andare a Villa Piazzo che è un posto pazzesco a fare colazione con un bel cappuccio e croissant.... 
Cavolo,  adesso per fare una colazione decente il posto più vicino è il bar Samurai ad Andorno.
E qui c'è questa villa con un parco bellissimo e una vista mozzafiato che ha una limonaia perfetta per aprire un localino.... Aaahhh...se vincessi il superenalotto... (basterebbe giocare magari). 
Ok ok...il mio senso civico lascia alquanto a desiderare visto che riduco la cosa pubblica all'apertura di un bar...ma cominciamo dalle piccole cose, no? Personalmente penso aumenterebbe l'aggregazione e poi magari qualcuno verrebbe più volentieri a fare due passi nei boschi nel week end sapendo poi di potersi fermare a prendere una cioccolata calda in inverno o un panaché d'estate! 


sabato 10 maggio 2014

Volpi lupi e pecorelle

Non sono i protagonisti della classica fiaba ma i personaggi che hanno animato il mio venerdì notte nel reparto di pediatria all'ospedale,  mentre svegliavo ogni nove minuti la birimba per siringarle in bocca una soluzione reidratante vista la gastroenterite che la stava torturando.
Una notte purtroppo indimenticabile,  la prima volta dove ci siamo scontrati con una cruda realtà da neo genitori : che non possiamo proteggere la nostra birimba dal male anche se è uno stupido virus. Lo so sembra banale ma per me, per noi, è stato un impatto tremendo perché nel preciso istante in cui l'ho vista soffrire ho compreso la sua vulnerabilità e la mia totale impotenza. Per un attimo durato parecchi mesi ho pensato che la nostra storia sarebbe stata diversa, con me e Ste genitori attenti e fortunati (...e perché no?) e la birimba serena e lontana da ogni dolore. 
Ieri il cristallo di quell'illusione si è frantumato davanti al lupo che teneva per mano le pecorelle ed io che mi dicevo
- è bello e rassicurante questo quadretto, peccato che non sia vero, ovviamente solo un bambino può crederci...
E mentre guardavo il murale nella stanza della birimba pensavo a quante balle ci raccontiamo per non sbattere contro la realtà, peccato che lei ci venga incontro comunque e annienti tutto, anche i nostri delirii di onnipotenza più reconditi. 

martedì 6 maggio 2014

Stelle di sfoglia alle pesche

Vivendo fuori città,  lontano da supermercati & co., ho imparato con gli anni ad ottimizzare le risorse presenti in frigo.
Con la nascita della birimba questa capacità si è ulteriormente affinata. Diciamo che provengo già da una famiglia dove entrambi i miei lavoravano e mia madre arrivava sempre tardi, quindi si apriva il frigo ed in base a ciò che c'era si improvvisava la cena.
Questo background se da una parte mi rende insofferente alle ricette troppo rigide (ad esempio il bimby non l'ho quasi mai utilizzato perché è troppo schematico), dall'altra mi permette di sfogare la mia fantasia e cavarmela più o meno anche in situazioni di emergenza... ma soprattutto mi consente di evitare sprechi alimentari.
Ad esempio oggi avevo una pasta sfoglia in scadenza ma non avevo voglia della solita torta salata...
Lo spunto me l'ha dato la birimba che non ha voluto mangiare un omogeneizzato super biologico e di pura pesca senza zuccheri ...che faccio? Lo butto?  Giammai!  E allora ecco queste stelle, spolverizzate con zucchero a velo e cannella.
Buonissime e delicate.

sabato 3 maggio 2014

Ozz Angeles....

Ponte del primo maggio dai nostri amici bolognesi! Che bello finalmente un po' insieme...anche se Lo' non la pensa proprio così infatti come da tradizione appena varcata la soglia ci ha chiesto "quando andate via??? ".
Per prima cosa abbiamo consolidato la nostra consuetudine di colazioni veloci e frugali: come minimo un'ora e tavola imbandita tipo Club Med!


Il primo maggio siamo andati a Punta Marina, c'era una giornata spaziale, un'acqua davvero bella e qualche temerario che faceva il bagno...
Noi ci siamo limitati ad una passeggiata sulla spiaggia con i passeggini (non è così banale spingerli sulla sabbia!),  a goderci il sole, la brezza...insomma vacanza! 


Comunque abbiamo capito come fanno in Emilia Romagna a fomentare la passione per i motori : prendono i bimbi che hanno ancora il latte alla bocca e li mettono sulle mini moto...e se non sono convinti (i bimbi)  ci salgono pure i padri, dopodiché si gasano e li gasano... fino a che il bimbo non è esaltato...
Esempio di babbo emiliano che esalta il bimbo

Il 2 maggio invece siamo stati in giro per Bologna sotto una pioggia battente e i nostri amici ci hanno fatto vedere la ex Sala Borsa trasformata in biblioteca pubblica.
Semplicemente entusiasmante, non solo perché super attrezzata e piena di studenti che la animano, ma perché il contesto è davvero suggestivo. 


In più c'era un'esposizione di giocattoli antichi, ho trovato tra gli oggetti una fantastica sedia-slitta e il mitico banco delle elementari (cavolo, in quel momento mi è venuta una tristezza...le cose che utilizzavo io sono quasi storiche!!!!) 
La sedia slitta
Oggi invece che è il 3, siamo stati al MAST, inaugurato a febbraio,  che ospita una collezione di 200 foto legate alla storia industriale.
L'entrata era ad effetto con fantasie optical in movimento... 


La raccolta di foto era ancora meglio, ma gli addetti mi guardavano in cagnesco e non ho osato fare scatti... 
Tra poche ore torniamo a casa,  come al solito il tempo è volato (non per Lo'...) e siamo stati benissimo,  siamo stati super coccolati, viziati... anche se il tempo non ci ha sempre accompagnato eravamo con dei cari amici e quindi... Avevamo il sole dentro!